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Ho aperto 43.262 siti di piccole imprese. Ecco cosa manca quasi sempre

Alessio Piermaria7 min di lettura

Per lavoro apro i siti delle piccole imprese tutto il giorno. A un certo punto ho smesso di farlo a mano e ho scritto un programma che li apre al posto mio, guarda cosa c'è dentro e segna quello che manca.

Ne ha aperti 43.262. Qui sotto c'è quello che ha trovato, con il metodo scritto sotto la tabella e i suoi buchi dichiarati. Nessun nome: sono numeri aggregati, e servono a capire se il problema che hai è tuo o di tutti.

Il punto di partenza: quante hanno davvero un sito

Sono partito da 72.863 attività fra Lazio e Toscana. Di queste, 60.926 hanno un indirizzo web associato: l'83,6%. Sembra tanto, finché non provi ad aprirli.

Su 60.926 indirizzi, 43.262 pagine si sono aperte davvero. Le altre 17.664 no: dominio che non risolve più, errore 404, server che non risponde. Quasi un terzo di chi risulta avere un sito, in pratica non ce l'ha.

Cosa manca alle 43.262 pagine che si sono aperte

Su 43.262 siti aperti e misurati, fra Lazio e Toscana
Cosa mancaSitiQuota
Non raccoglie nessun contatto32.17274,4%
Non si può prenotare né richiedere online31.81373,5%
Nessuno strumento di misurazione installato21.25149,1%
Vende online senza raccogliere email8.39919,4%
Ultimo aggiornamento risalente a anni prima8.19618,9%
Non usabile da telefono3.7398,6%
HTTPS assente o non funzionante1.9204,4%

Metodo: le attività vengono da Overture Maps e OpenStreetMap, dati aperti, non da un registro ufficiale — quindi il campione non è tutta l'economia locale, è quello che quelle mappe conoscono. Ogni sito è stato aperto una volta sola, fra agosto e settembre 2026, da un programma che legge l'HTML della pagina: vede quello che c'è nel codice, non quello che succede dopo. Un sito che carica i contenuti solo dopo l'interazione può risultare più vuoto di quanto sia. I 17.664 che non si sono aperti non sono in tabella: fra loro ci sono siti davvero morti e siti che semplicemente bloccano i programmi automatici, e i due casi da fuori non si distinguono.

Le tre cose che mancano quasi sempre

Tre quarti dei siti non hanno un modo per lasciare un contatto. Non parlo di newsletter: parlo di un campo, un form, qualcosa che trasformi uno che sta guardando in uno che puoi richiamare. Chi arriva sul sito e non chiama subito, è perso.

Tre quarti non permettono di prenotare o richiedere qualcosa senza telefonare. Per un ristorante, un centro estetico, un'officina, significa che ogni appuntamento costa una telefonata a cui qualcuno deve rispondere, negli orari in cui qualcuno c'è.

Metà non ha installato niente per misurare. Nessun dato su quante persone arrivano, da dove, su quale pagina se ne vanno. Chi è in questa metà sta decidendo a sentimento, e di solito non lo sa.

Il dato che non mi aspettavo: i siti fermi

8.196 siti hanno l'ultimo aggiornamento visibile a anni prima. Pensavo fossero tutti vecchi. Invece il gruppo più grosso si è fermato di recente.

Anno dell'ultimo aggiornamento visibile, sui siti fermi
AnnoSiti fermi da allora
20241.003
2023894
2022816
2021678
2020684
2015940

Righe selezionate fra le più numerose. L'anno viene dalla data dichiarata nella pagina, quindi un sito aggiornato senza cambiare quella data risulta più vecchio di quanto sia.

La punta del 2015 è il residuo dei siti fatti una volta e mai più toccati. Ma i mille fermi al 2024 sono un'altra storia: qualcuno ci ha lavorato l'altro ieri e poi ha smesso. Di solito non è pigrizia, è che aggiornarlo richiede chiamare qualcuno, e quel qualcuno ha altro da fare.

Questa è la differenza che guardo quando mi chiedono se rifare il sito: non quanto è vecchio, ma se il titolare può cambiarlo da solo. Un sito bello che devi far aggiornare a un tecnico torna fermo entro un anno.

Cosa guarderei per primo sul tuo

  1. 1Apri il tuo sito dal telefono, in 4G, non dal computer dell'ufficio con la fibra. È così che lo vede chi ti cerca.
  2. 2Conta quanti tocchi servono per lasciarti un contatto. Se sono più di due, o se l'unica strada è chiamare, sei nel 74,4%.
  3. 3Cerca la data più recente scritta da qualche parte. Se è di due anni fa, chi arriva si chiede se sei ancora aperto.
  4. 4Controlla se hai uno strumento di misurazione attivo. Se non sai rispondere, la risposta è no.

Nessuna di queste quattro cose richiede di rifare il sito. Sono difetti che si chiudono uno per volta, e il primo che chiudi è quello che ti fa recuperare il contatto che oggi perdi.

FAQ

Domande frequenti

Da Overture Maps e OpenStreetMap, due basi di dati aperte. Non sono un registro ufficiale delle imprese: coprono quello che quelle mappe conoscono, quindi il campione è ampio ma non completo.
43.262, fra agosto e settembre 2026. Gli altri 17.664 avevano un indirizzo che non ha risposto, o che ha bloccato la lettura automatica.
Non raccogliere contatti: riguarda il 74,4% dei siti aperti. Subito dopo viene l'impossibilità di prenotare o richiedere online, al 73,5%.
Non per forza. Conta di più se il titolare può aggiornarlo da solo: un sito nuovo che dipende da un tecnico esterno torna fermo entro un anno.
I quattro controlli in fondo all'articolo si fanno in cinque minuti dal telefono, senza strumenti. Rispondono alle tre voci più grosse della tabella.
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