Vuoi modificare la tua attività Google ma non ci riesci? Forse non risulta tua
Capita più spesso di quanto sembri: cerchi la tua attività su Maps, la trovi, e scopri che il profilo la gestisce qualcun altro. A volte è un'agenzia che ha lavorato per te anni fa, a volte è un profilo che Google ha creato da sola sui dati pubblici, a volte è un ex socio.
Il profilo non si cancella e non si rifà. Se ne crei uno nuovo ottieni un doppione, e le recensioni restano su quello vecchio. Si rivendica quello che c'è. Sotto c'è la procedura che uso, divisa per i tre casi in cui ti puoi trovare.
Prima di toccare qualsiasi cosa, due controlli
- 1Prendi le coordinate del punto vero. Da computer, su Google Maps, tasto destro sul punto esatto dell'ingresso: il primo numero che compare è la coppia latitudine-longitudine. Copiala da parte.
- 2Capisci cosa è sbagliato. Cerca su Maps l'indirizzo scritto sul profilo. Se il segnaposto finisce dove dice l'indirizzo, il problema è l'indirizzo. Se l'indirizzo è giusto ma il pin sta altrove, il problema è il segnaposto. Sono due correzioni diverse.
Scenario A, il profilo è già tuo
Se entri nel profilo e lo gestisci tu, la correzione la fai da dentro e Google in genere la applica in poche ore. Cambia una cosa per volta. E non toccare nome, indirizzo, categoria e orari lo stesso giorno: una modifica multipla fa scattare una nuova verifica.
Scenario B, la gestisce un altro
Qui ci sono due strade e servono entrambe, in questo ordine.
- La strada pubblica, subito: su Maps, «Suggerisci una modifica», poi la posizione del segnaposto. Non ti dà il controllo del profilo, ma il punto può essere corretto in pochi giorni e intanto i clienti ti trovano.
- La strada vera: richiesta di proprietà su business.google.com/add, opzione «un altro utente ha verificato questa attività». Google manda una notifica a chi la gestisce oggi. Se non risponde entro sette giorni, il profilo può passare a te.
Scenario C, non è di nessuno
Molti profili esistono senza un proprietario, generate da Google sui dati pubblici. Si rivendicano direttamente, e la verifica oggi è quasi sempre un video: mostri l'insegna, l'ingresso, l'interno e qualcosa che leghi te all'attività. Registralo con calma e con la luce del giorno, perché un video rifiutato allunga tutto di settimane.
Se il pin corretto torna indietro da solo
Succede, ed è il punto dove quasi tutti si arrendono. Google confronta quello che scrivi nel profilo con quello che trova altrove su di te: se i dati non combaciano, tiene la sua versione. Cinque cose da allineare:
- Indirizzo identico carattere per carattere su sito, Facebook, Instagram e directory. «Via Roma 5» e «via Roma, 5» per Google sono due indirizzi diversi.
- L'indirizzo sul sito scritto in testo nella pagina contatti, non solo dentro un'immagine o una mappa incorporata.
- Un blocco JSON-LD LocalBusiness con indirizzo e coordinate, e il sito collegato nel profilo.
- Se il civico non esiste nella mappa di base va aggiunto da Maps prima di spostare il pin: senza civico il segnaposto torna al centro della via.
- Una volta sistemato, non toccare più niente per un paio di settimane.
Cosa non fare
- Cambiare l'indirizzo per spostare il pin: fa ripartire la verifica e il pin resta dov'era.
- Creare un profilo nuovo: ottieni un doppione e le recensioni restano su quello vecchio.
- Modificare nome, indirizzo, categoria e orari lo stesso giorno.
Se dopo due settimane non è cambiato niente
La richiesta di proprietà ha una scadenza e un canale di assistenza dedicato: si riapre il caso citando la richiesta precedente e la sua data. Insistere dalla stessa pagina non serve, cambiare canale sì.
Ultima cosa, che quasi nessuno fa. Google non è l'unica mappa: anche Apple tiene il suo registro delle attività, separato, e ci si iscrive a parte. Se i tuoi clienti cercano da un iPhone, quel profilo esiste o non esiste.